La rabbia del Cairo
E’ di almeno un morto e centoventisei feriti il bilancio degli scontri avvenuti per il secondo giorno consecutivo al Cairo, in Egitto. Un gruppo di sostenitori dei Fratelli musulmani ha attaccato un sit-in di manifestanti dell’opposizione all’esterno del Palazzo presidenziale, nel quartiere di Heliopolis. La reazione è stata immediata, con il lancio di molotov da entrambe le parti. Leggi l'editoriale Una falla nella strategia di Morsi
5 AGO 20

E’ di almeno un morto e centoventisei feriti il bilancio degli scontri avvenuti per il secondo giorno consecutivo al Cairo, in Egitto. Un gruppo di sostenitori dei Fratelli musulmani ha attaccato un sit-in di manifestanti dell’opposizione all’esterno del Palazzo presidenziale, nel quartiere di Heliopolis. La reazione è stata immediata, con il lancio di molotov da entrambe le parti. L’opposizione si è detta pronta al dialogo “solo se il decreto che attribuisce pieni poteri al capo dello stato sarà ritirato”, condizione che per il vicepresidente Mahmoud Mekki “non si verificherà”. Secondo Mohammed ElBaradei, “il responsabile di queste violenze è Morsi”, che per Hamdeen Sabbahi “ha perso la legittimità morale per guidare il paese”. In serata, tre consiglieri del presidente si sono dimessi.
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